
Come nasce questa opera?
L’autore Giuseppe Siniscalchi,profondamente colpito dalle immagini disumane provenienti dall’ Afghanistan quanto a discriminazioni,violenze contro donne e bambini, tema oggi più che mai tristemente attuale,decide di realizzare un’opera che potesse dare un segno di solidarietà e vicinanza da far girare nel mondo .
Il pensiero va al capolavoro di Leonardo Da Vinci che raffigura una donna senza velo.
Da quel capolavoro, noto al mondo, nel rispetto della normativa vigente,su tela speciale a misura identica a quella della Gioconda, ha avuto inizio la lavorazione nel Verso della donna a mezzo busto e senza braccia a rimarcare la mancanza di libertà delle donne e famiglie Afghane .
Lo sfondo paesaggistico è ispirato all’ inimitabile sfondo Leonardesco con l’inserimento del Ponte, elemento simbolo di Gravina in Puglia , suo paese natale.
Nel Fronte,la stessa donna è con un Burka, in un paesaggio con sfondo notturno .
Cemento, vernici a spray e carte (copie di sentenze stampate )sono i materiali utilizzati,sotto il Burka copie di estratti della convenzione ONU sull’ eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti delle donne del 18 dicembre 1979 N. 34 / 180 E SUCCESSIVE RATIFICHE.
L’ opera ha un effetto molto leggero e velato di fosforescenza al buio nel verso, piu’ marcato nel fronte, con sfondo paesaggistico di fantasie con ispirazione a zone di Kabul.